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September 11 E la verità è che Ho aspettato a lungo Qualcosa che non c'è Invece di guardare il sole sorgere Questo è sempre stato un modo Per fermare il tempo E la velocità I passi svelti della gente La disattenzione Le parole dette Senza umiltà Senza cuore così Solo per far rumore Ho aspettato a lungo Qualcosa che non c'è Invece di guardare Il sole sorgere E miracolosamente non Ho smesso di sognare E miracolosamente Non riesco a non sperare E se c'è un segreto E' fare tutto come Se vedessi solo il sole Un segreto è fare tutto Come se Fare tutto Come se Vedessi solo il sole
__e non qualcosa che non c'è__
[Elisa]

.La speranza è l'ultima a morire!.
.Ma muore?.
September 10 "I segnali possono essere buoni o cattivi, ma non andrebbero mai ignorati. I segnali non significano sempre quello che pensiamo, possono anche essere disorientanti. Soprattutto nel mondo di oggi, ne siamo costantemente bombardati. Tuttavia sta a noi interpretarli nel modo migliore che conosciamo... questione di sopravvivenza! Purtroppo aspettare il segnale giusto può essere frustrante... ed è per questo che talvolta devi... aiutare i segnali a trovarti! D'altro canto alcuni segnali arrivano a te anche quando non vorresti. Se vai di fretta, non puoi essere troppo pignola sui segnali: se riescono a far scattare qualche scintilla... cosa vuoi di più? Purtroppo non tutte le scintille sono positive. Certamente nello schema cosmico delle cose, i segnali tengono a controbilanciarsi. Per esempio: quando uno dice "chiuso"... un altro dice "avanti". A volte i segnali sono così evidenti che solo uno stupido non li capisce. Non è semplice iniziare una nuova vita, seguire dei nuovi segnali... soprattutto quando quelli vecchi continuano a starti tra i piedi. I segnali arrivano in ogni momento e da ogni parte: ma quando ne arriva uno non hai altra scelta che seguirlo, anche se ti porta dritto al pericolo. A volte è facile farsi sfuggire dei segnali, ma se hai la fortuna di coglierli, in genere ti indicano la direzione giusta. E d'altro canto se ti sfuggono... ti si possono ritorcere contro. A volte è buffo dove ti portano i segnali: raramente dove pensavi di finire, ma sempre verso il mondo cui appartieni. Per quanto irta di pericoli sia la corsa, i segnali spesso ti riportano dritta al punto da cui eri partita. Cambiata, diversa, ma... a casa!"
Streghe
Auguri Marci e Otty: BuOn cOmpleannO!!
è facile essere bravi con le parole...
E a volte questo inganna. September 06 Il mio cervello
è uguale
ad uno scolapasta....
I pensieri fuggono seguendo un loro percorso logico assolutamente incomprensibile e scivolano via in quei piccoli buchi...
DEVO STUDIARE PORCA TROTA...
Chiudiamo questi maledetti buchini...
E ora via, di corsa sui libri..
Sono una ragazza diligente...IO...
[Vaffanculo!!...]
[Ma ti accompagno fino alla porta...]
[Non vorrei mai che si dicesse di me che sono una ragazza poco educata...]
__TSE__TSE__ 
Sono sempre una signora...
September 04 Un'altra notte finisce e un giorno nuovo sarà, Anna non essere triste presto il sole sorgerà! Di questi tempi si vende qualsiasi cosa anche la verità ma non sarà così sempre perchè tutto cambierà...
...
...se chi decide ha deciso che ora la guerra è la necessità io stringo i pugni e mi dico che tutto cambierà...
Cambierà...
...[già si sentono tuoni aprire il cielo
però grida forte e sai che correrò]...
|Neffa è sempre Neffa | September 03 Ieri ho finito di leggere un libro che non ho parole per commentare, è “1984” di George Orwell, scritto nel 1948, ma ugualmente uno dei libri più attuali che possiate trovare in circolazione: vi è narrato di una società in cui il Partito (il Grande Fratello) controlla praticamente ogni aspetto del mondo circostante, con ogni mezzo a sua disposizione. Il Grande Fratello ha bandito i sentimenti, le opinioni, il libero pensiero, quindi l'Uomo, e tutto ciò che di umano c'è al mondo. Il Partito inoltre sta elaborando il modo per entrare nella mente delle persone, l'unica cosa che per il momento gli è ancora ignara... Ci riuscirà?
Vi lascio nel dubbio sperando di invogliarvi alla lettura di questo bellissimo libro, che a me è piaciuto moltissimo nonostante sia decisamente inquietante e mi abbia turbato non poco...

"Winston pensò al teleschermo e al suo orecchio in perenne ascolto. Potevano spiarti giorno e notte, ma se restavi in te potevi ancora metterli nel sacco. Con tutta la loro abilità non erano riusciti a scoprire il segreto per sapere che cosa stava pensando un altro essere umano. Forse non era più così una volta che si cadeva nelle loro grinfie. Nessuno sapeva che cosa accadeva nel Ministero dell'Amore, ma lo si poteva immaginare: torture, droghe, strumenti sofisticati che registravano le reazioni nervose, un cedimento graduale indotto dalla mancanza di sonno e dagli interrogatori continui. I fatti, certamente, non si potevano tenere nascosti. Li si poteva ricostruire per mezzo degli interrogatori, li si poteva estorcere con la tortura. Se però l'obiettivo non era la sopravvivenza, ma la conservazione della propria sostanza umana, che importanza aveva tutto ciò? Non potevano cambiare i sentimenti. Anzi, neppure voi potevate cambiarli, neanche vo-lendo. Potevano portare allo scoperto, fino all'ultimo dettaglio, tutto ciò che avevate detto, fatto o pensato, ma ciò che giaceva in fondo al cuore e che seguiva percorsi sconosciuti anche a voi stessi, restava inespugnabile.
1984- George Orwell
September 02 Nulla è mai veramente perduto, o può essere perduto, nessuna nascita, forma, identità
nessun oggetto del mondo, né vita, né forza, né alcuna cosa visibile; l'apparenza non deve ingannare, né l'ambito mutato confonderti il cervello. Vasti sono il tempo e lo spazio
vasti i campi della Natura. Il corpo lento, invecchiato, freddo
le ceneri rimaste dai fuochi di un tempo, la luce degli occhi divenuta tenue,
tornerà puntualmente a risplendere; il sole ora basso a occidente
sorge costante per mattini e meriggi; alle zolle gelate sempre ritorna la legge invisibile della primavera, con l'erba e i fiori e i frutti estivi e il grano.
Walt Whitman
September 01 Invece le canzoni non ti tradiscono, anche chi le fa può tradirti, ma le canzoni, le tue canzoni, quelle che per te hanno voluto dire qualcosa, le trovi sempre lì, quando tu vuoi trovarle, intatte; non importa se cambierà chi le ha cantate. Se volete sapere la mia, delle canzoni, delle vostre canzoni, vi potete fidare.
"Radiofreccia"
August 31 Cos' è la felicità? "La felicità è una condizione fortemente positiva, percepita soggettivamente, sempre secondo criteri soggettivi.” O almeno questa è la definizione del vocabolario.
Ma è ovvio che c'è dell'altro: ma cosa?
Ci sono degli elementi standard per essere felici?
Per la religione cristiana la felicità consiste nel rapporto costante con la propria fede e con Dio, che porta al raggiungimento della pace interiore e alla serenità.
In filosofia ci sono pareri più vari.
Per Epicuro il sommo bene era il piacere: Epicuro paragona la vita ad un banchetto, dal quale si può essere scacciati all'improvviso. Il convitato saggio non si abbuffa, non attende le portate più raffinate, ma sa accontentarsi di quello che ha avuto ed è pronto ad andarsene appena sarà il momento, senza alcun rimorso. Quindi, in poche parole, chi si accontenta gode!
Presso gli antichi greci e latini la parola, nell'uso comune, poteva essere intesa nel senso che si considerava felice chi per fortuna possedeva dovizia di beni materiali oppure chi poteva godere di uno stato d'animo, tutto interiore e spirituale, che rendeva sereno chi lo provasse.
Per i sofisti la seconda condizione di eudaimonia si identificava con la prima, mentre per Socrate la felicità interiore era l'effetto di un comportamento retto e virtuoso.
Per Aristotele la felicità era la conseguenza di un atteggiamento razionale che fosse in grado di distinguere il giusto mezzo tra opposti comportamenti estremi: così ad esempio può dirsi di possedere la virtù del coraggio chi si tiene nel mezzo tra gli estremi della viltà e della temerarietà. Dato che il giusto mezzo si identifica con la virtù anche per Aristotele la vita virtuosa porta alla felicità.
Per le scuole di pensiero dei filosofi ellenistici e romani, la felicità si identificava ancora una voltà con la serenità, la tranquillità d'animo che si raggiunge con l'atarassia, vale a dire con l'imperturbabilità, l'indifferenza di fronte ai desideri e alle passioni, che per i cinici e gli stoici, che preferiscono parlare di apatia, si ottiene eliminando dal proprio animo qualsiasi desiderio di beni materiali e impostando la propria esistenza sulla pratica della virtù.
Di Orazio è restato celeberrimo il suo “carpe diem”, il cogliere l'attimo, cioè tutte le opportunità che la vita ci offre, perchè non sappiamo quanto tempo ci sia stato destinato da vivere.
Molti secoli dopo, il grande filosofo francese Blaise Pascal si mostrerà pienamente d'accordo con questa identificazione, precisando che "l'uomo è fatto per il piacere; lo sente: non occorrono altre prove".
Per Seneca la vera felicità è posta nella virtù e nella conoscenza, nella verità e nella sapienza, nel migliorarsi ogni giorno.
Kant afferma che l'uomo deve agire moralmente in ragione della universalità morale e quindi non per il proprio interesse soggettivo, è comunque costretto a postulare Dio come garante della connessione tra virtù e felicità, perché, se non si desse un luogo dove virtù e felicità coincidano, il mondo sarebbe irrazionale. Quindi, perfino Kant dovette trovare una situazione in cui virtù e felicità potessero coincidere.
Per Schopenhauer la felicità è solo un'illusione, poiché la vita non è altro che un pendolo tra dolore e noia...
Detto ciò terminiamo con Spinoza, la cui "Etica" si conclude con questa frase: "tutte le cose belle sono tanto rare quanto difficili".
La felicità non fa eccezione a questa regola, come tutte le cose belle, è difficile e rara; perciò pensare che si è pienamente felici deriva da una formidabile presunzione.
Eppure è addirittura riconosciuto il diritto alla felicità fin dal lontano 4 luglio 1776, presente per la prima volta nella Dichiarazione d'Indipendenza Americana.
Quindi se ne trae la conclusione che per quanto difficile sia il suo raggiungimento, per quanto sia per alcuni impossibile, l'uomo non rinuncia a sperare di poter essere, un giorno, in un modo o nell'altro, davvero
FELICE!

August 30
A. Stile fetale.
Bisogno di protezione. Hanno forti capacità analitiche e non si espongono facilmente. Possono essere fortemente dipendenti.
B. Stile semi-fetale.
Personalità equilibrata e stabile. Le persone che dormono verso destra fanno le cose molto seriamente ma lentamente. Chi invece dorme verso sinistra è molto coraggioso e fa le cose un po’ superficialmente.
C. Stile prostrato ed adorante.

Questo tipo di persona occupa tutto il letto nella speranza afferrare tutte le cose da lui desiderate. E’ una persona generalmente conservatrice, non sempre in grado di affrontare gli imprevisti.
D. Stile regale.

Persona psicologicamente stabile. Di solito sono persone con molta autostima, aperte mentalmente, spesso sorridenti e in grado di relazionarsi facilmente.
E. Stile Criminale.

Chiamato così perché in questa posizione sembra che si è incatenati per le caviglie. Questa posizione indica che la persona è ostacolata da qualcosa nella sua mente.
F. Stile Leone addormentato

. Questa è di solito la posizione di chi ha un brutto rapporto con il sonno. Di solito non dormono a lungo, si svegliano presto e in qualche modo sperano di essere svegliati il più presto possibile. (...ma chi è ke dorme così??XD)
August 29
"Hai appreso anche tu quel segreto del fiume: che il tempo non esiste?".
Un chiaro sorriso si diffuse sul volto di Vasudeva.
"Si Siddharta" rispose. "Ma è questo ciò che tu vuoi dire: che il fiume si trova dovunque in ogni istante, alle sorgenti e alla foce, alla cascata, al traghetto, alle rapide, nel mare, in montagna, dovunque in ogni istante, e che per lui non vi è che presente, neanche l'ombra del passato, neanche l'ombra dell'avvenire?".
"Si, questo" disse Siddharta.
"E quando l'ebbi appreso, allora considerai la mia vita, e vidi che è anch'essa un fiume, vidi che soltanto ombre, ma nulla di reale, separano il ragazzo Siddharta dall'uomo Siddharta e dal vecchio Siddharta. Anche le precedenti incarnazioni di Siddharta non furono un passato, e la sua morte e il suo ritorno a Brahma non sono un avvenire. Nulla fu, nulla sarà: tutto è. Tutto ha realtà e presenza". Siddharta parlava con entusiasmo; questa rivelazione l'aveva reso profondamente felice.
Oh, non era forse il tempo la sostanza di ogni pena, non era forse il tempo la sostanza di ogni tormento e d'ogni paura, e non sarebbe stato superato e soppresso tutto il male, tutto il dolore del mondo, appena si fosse superato il tempo, appena si fosse trovato il modo di annullare il pensiero del tempo?

Siddharta - Herman Hesse August 27
'a libbertà è nà bella parola ma pe chi nun tene niente significa sulo
'a libbertà 'a libertà 'e se fà sfruttà
Dal sud del mondo noi veniamo su questo treno saliremo decidere il nostro futuro è tutto quello che chiediamo perle, oro e argento chicchi di caffè e petrolio tutti i campi di grano dimmi di chi sono, a chi appartengono di chi sono i diamanti della Sierra? di chi è tutta l'acqua della Terra? delle multinazionali, dei signori della guerra o di tutte le popolazioni del pianeta Terra??...
99 posse August 26
Lontano dal tuo sole- Neffa
Sono pronto per rialzarmi ancora, è il momento che aspettavo e ora nonostante questo cielo sembri chiuso su di me nessuno mi vede nessuno mi sente, ma non per questo io non rido più. Io son qui in un mondo che ormai gira intorno a vuoto lontano dal tuo sole e piove, ma io qualche cosa farò per sentire ancora tutto il calore che ora non ho e avere un po’ di pace che ora non ho e luce nei miei occhi che ora non ho una direzione giusta che ora non ho …che ora non ho
Sulla strada troppe stelle spente la tua mano ora servirebbe troppa gente alza il dito e poi lo punta su di me. Nessuno mi crede, davvero innocente, ma non per questo io non vivo più. Io sono qui in un mondo che ormai gira intorno a vuoto lontano dal tuo sole, e piove mai io qualche cosa farò per sentire ancora tutto il calore che ora non ho e avere un po’ di pace che ora non ho e luce nei miei occhi che ora non ho una direzione giusta che ora non ho (x3) E avere un po’ di pace che ora non ho e luce nei miei occhi che ora non ho una direzione giusta che ora non ho
August 25
Addison: “Sei nervoso?”
Burke: “ No, direi di no. Più che altro.. eccitato.
Tranne che per le promesse. Le ho scritte da solo e .. non lo so.. potrebbero essere troppo… voglio che siano perfette.
Addison: “Beh.. sentiamole!”
Burke: “ Che cosa?? Qui??
Addison: “Hai una stanza piena di donne, provale con noi!!”
Burke: “Cristina, potrei promettere di amarti… e onorarti.
Potrei promettere di esserti vicino in salute e in malattia, potrei dire.. finché morte non ci separi, ma non lo dirò!! Quelle promesse sono per le coppie ottimiste, quelle piene di speranza. E io oggi nel giorno del mio matrimonio, non sono nè ottimista, nè pieno di speranza.
Non sono ottimista, non pieno di speranza..Io sono sicuro, io sono saldo!!!
Io..io sono l’uomo del cuore, io li apro e li rimetto insieme, li tengo nelle mie mani. Io.. io sono l’uomo del cuore, quindi di questo sono sicuro, tu sei la mia compagna, la mia amante, la mia migliore amica.
E il mio cuore, il mio cuore batte per te e in questo giorno, il giorno del nostro matrimonio, io ti prometto questo… ti prometto di mettere il mio cuore nelle tue mani. Io ti prometto… me stesso.”
Burke: “Troppo banale?? Perché posso riscriverle..”:-)
Addison: “Credo di parlare a nome di tutte le donne in questa sala.. quando dico… mollala!!! Molla la Yang e.. sposa me!!!”
da Grey's Anatomy
| August 11
D'un tratto, mi dilata la mia idea, e più grande mi fa dell'universo.
Allora, tutto sta dentro di me. Stelle dure, mari profondi, idee d'altri, terre vergini, sono la mia anima.
E a tutto comando io, mentre senza comprendermi, tutto pensa a me
J. R. Jimenez
Vorrei poterti dare quello che mi manca.
Vorrei poterti dire quello che non so.
Vorrei che questa pagina tornasse bianca per scriverci "ti amo".
Punto.
August 10 Miei carissimi lettori, come di consueto eccomi a raccontarvi ciò che mi accade, e stavolta si tratta del resoconto delle mie splendide vacanze, finite troppo presto purtroppo... :(
Tutto inizia venerdì 31 luglio: tutti in viaggio verso Bari e una volta giunti grande giro in un centro commerciale per prendere un pò di fresco...
E poi si salpa alla volta di Dubrovnik (con moooooolto ritardo!!) e cominciano tornei di burraco, scopone, test, cruciverba, chiacchiere e sonnellini (tranne che per marty che è stata sveglissima tutto il tempo!! :D)...
Cmq, tra una cosa e l'altra si fa giorno e vediamo in lontananza Dubrovnik, immersa nel verde e circondata dalle mura, uno spettacolo davvero notevole!
sbarcati dalla nave ci accompagnano alle case (troppo carine) e io mi innamoro del nostro balconcino, affacciato sul mare, che è stato ogni giorno fonte di ispirazione per qualche foto!
E poi è stato un susseguirsi di mare, risate, scherzi, scemità varie che hanno reso tutto indimenticabile!! E così l'8 è venuto troppo, troppo presto, nessuno aveva voglia di tornare a casa... Ma risate non sono mancate nemmeno durante il viaggio di ritorno... (su tutte il gruppo cattolico e le spille!!)...
Però una volta tornati a Portici non si può non sentire la mancanza di tutti loro...
Flo e Otto, compagni di letto e di "non" armadio!!:P
Giupy che ci allietava con i suoi tormentoni!
Fede che veniva ad appendere l'accappatoio in camera mia perchè secondo lei si "asciugava prima"!! :P
Lilli con la sua coffee-dipendenza!!
Jo con il suo sentire perennemente caldo, anche con 5 gradi!!
Mattia, il mio compagno di cruciverba!!
Manuel che mi prendeva in giro dicendo che sono peggio di un giapponese e che con le mie foto possiamo fare un puzzle e ricostruire Dubrovnik!!
Cla e Marty compagne di burraco e chiacchiere sui boys!!
Marci e Marty, i nostri cambiavalute ufficiali!!
Il nostro super market!!
Il nostro BALCONCINO!!
Il ponte... Che malinconia...
Vi voglio troppo beneeeeeeeeeeeeeeeeeeee
 ...se sai come trovarmi,
se sai dove cercarmi
abbracciami con le mente... 
July 29
Di te stesso sei colmo, e tuttavia, quanto di te stesso sei privo, solo, e lontano, sempre da te stesso!
Aperto in mille ferite, ogni istante, come la fronte, van le tue onde, come i pensieri, vengono, vanno e vengono, baciandosi, fuggendo, in un eterno conoscersi, mare, e dimenticarsi.
Sei tu, e tu non lo sai, batte il tuo cuore in te, senza saperlo... Che colmo di solitudine, mare!

July 21 20 luglio 2009: Allevi a Piazza Plebiscito!
E io c'ero!!
Già la location era favolosa: il colonnato illuminato di rosso, l'atmosfera delle grandi occasioni, fiumi di gente che prendevano ordinatamente posto.
Poi sale sul palco LUI, un timido ragazzone di quarant'anni che ne dimostra venti di meno, ci regala un meraviglioso sorriso e inizia a suonare, per la prima volta in pubblico "20 aprile '90", composizione realizzata il giorno del suo 21esimo compleanno, dopo aver suonato per la prima volta a Napoli per ringraziare il calore che aveva ricevuto dal pubblico, seppur esiguo.
E comincia così questo concerto: il ragazzo timido al pianoforte si trasforma, diventa un gigante, le sue dita scorrono veloci e sicure su quei tasti portandoti spesso in un'altra dimensione, quasi cullandoti...
Mi ha regalato un'emozione impagabile, indescrivibile, assoluta, con la sua musica in primis, poi con la sua simpatia, umiltà, dolcezza, con la sua profonda umanità, che d'altronde traspare perfettamente dalle note delle sue composizioni!
Dopo un'oretta e mezza si alza e ci saluta.
E via, tutti sotto il palco ad appludire e gridare il suo nome; lui esce, un pò si commuove, riusciamo a strappargli altre 4 canzoni (tra cui ARIA!!! ) e poi finalmente soddisfatti ritorniamo tutti a casa, felici e arricchiti, perchè la musica ci dona sempre...E Allevi è uno di quelli che non si risparmia....
Unica critica:
GIOVANNI NON HAI SUONATO VENTO D'EUROPA!!
Per questo la metto come canzone di sottofondo!! :-)
Per il resto assolutamente sublime...
Alla prossima!
e domani MAREEEEEE!!
brava sorellina!
and good luck, anyway...
in my mind...
in my heart... July 19 Sono nata oggi E cosa c’era ieri non lo so. Sono nata oggi E non so dire ancora che farò. Se sarò una stella gigante O un puntino nel cielo Ma so di sicuro che senza Amore Non vivrò. Perché l’Amore è il più grande motore Per imparare a vivere insieme Per cancellare il male col bene E dagli atlanti ogni confine. Perché l’Amore è il solo motore Di quell’aereo che è chiuso nel cuore E che ha bisogno di un grande aviatore Per atterrare senza dolore. Sono nata oggi Ma se guardo intorno vedo che Non è più rotondo Questo nostro mondo ma perché? L’han diviso come una torta E non gliene importa… Non sanno ancora che senza Amore Non vivrà. Perché l’Amore è il più grande motore Che tiene il tempo del nostro cuore E fa girare e sembrare infinita Come una giostra la nostra vita. Perché l’Amore è il solo motore Per superare le nostre paure Per far aprire le serrature A tutti quelli che han chiuso il cuore. Perché l’Amore è il più grande motore Per imparare a vivere insieme Per cancellare il male col bene E dagli atlanti ogni confine. Per cancellare il male col bene E dagli atlanti ogni confine…

Parole semplici, prese in prestito da una lontana edizione dello Zeccchino d'Oro.
Parole canticchiate dalla vocina tremolante di una spendida bimba che toccano il cuore con la loro cristallina e pura verità...
Parole che, se fossero tenute a mente più spesso, FORSE, (e dico forse), ci aiuterebbero a rendere questo mondo un pochino diverso...
Insomma la sostanza non cambia--> [All yOu need is lOve]
...e domani Allevi
July 15
Eccomi qui a scrivere le ultime righe da diciannovenne...
Eh si, domani sono già 20...
Quest'anno, il primo anno di università, a pensarci bene è proprio volato...
Solo a pensarci sembra stranissimo, questo cambiamento faceva un po' paura, invece si è rivelata un'esperienza bellissima.
E tra corsi, esami, nuovi incontri, vacanze incombenti, quasi quasi sarebbe il momento di un piccolo bilancio...
E, in sintonia alla mia indole nostalgico-romantica, rivedo nella mia mente tutte le persone che sono state importanti nella mia vita e che adesso non ne fanno più parte... Vecchi compagni di scuola, vecchi amici, compagni di scorribande, conoscenti che erano qualcosa di più...
Alcuni di loro erano affetti fondamentali, di cui non è rimasto che il ricordo e delle piccole cicatrici: un grande amore finito, una carissima amica perduta, un tradimento da persone che conoscevi da una vita...
Ma il pensiero si sposta, poi, inevitabilmente, a tutte le persone che ho conosciuto quest'anno, in particolare i miei colleghi psicologi, semplicemente fantastici, unici, irripetibili; ognuno a suo modo ha arricchito la mia vita, siamo già affiatatissimi e sono sicura che legheremo sempre di più...
E poi ci sono loro, GLI AMICI, che sai che ci sono, e il solo pensiero ti fa stare bene.
Sono quelle amicizie che il tempo non è riuscito a scalfire e mai ci riuscirà, quelle amicizie che più vai avanti e più ti senti tutt'uno con una persona...
Quelli con cui anche le cose più noiose diventano belle, basta un niente per divertirsi, non servono parole per capirsi, e un abbraccio vale più di qualsiasi regalo...
Sarà questo il desiderio che esprimerò spegnendo le candeline: avere sempre i miei amici al mio fianco, perchè sono la cosa più preziosa che ho... Ci aspetta una vacanza da urlo!!
Dubrovnik, stiamo arrivando!!
p.s. I lOve ChOcOlate

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